martedì 24 febbraio 2009

Depositi: Ing e Che banca! abbassano i tassi. E gli altri?

4,70%…addio! Alla fine Che Banca! ha deciso di abbassare il rendimento previsto sul conto di deposito per le giacenze vincolate a 12 mesi: dal 13 marzo, alle nuove operazioni di deposito vincolato per un anno, verrà riconosciuto un rendimento del 4,10%. In calo, a partire dalla stessa data, anche la remunerazione delle giacenze vincolate a 3 mesi (dal 3,60 al 3,10%), 6 mesi (dal 4 al 3,50%) e il tasso base (dal 3,30 al 2,60) mentre, per i già clienti, le condizioni attuali rimarranno in vigore fino al 30 di marzo.

La decisone è in linea con quella presa lo scorso 22 febbraio da Ing Drect
: la filiale italiana della grande banca olandese, ha infatti deciso di tagliare il tasso del suo Conto Arancio, portando il rendimento base dal 3% (lordo) al 2,5%. Verrà comunque mantenuto il tasso promozionale del 4,25% per i primi sei mesi, a favore dei nuovi clienti.

Come si stanno muovendo le altre banche che offrono il conto di deposito (leggi)? Banca Ifis ha lasciato intendere che a marzo interverrà ritoccando al ribasso la remunerazione delle giacenze. Carige ha appena lanciato il nuovo Contoconto, che offre il 2 per cento lordo (4,50 per cento in promozione per i primi sei mesi), e non dovrebbe modificare le condizioni, almeno per il momento. Lo stesso vale per i conti di deposito libero e vincolato di Santander: i fogli informativi disponibili online, aggiornati al 16 febbraio, non fanno cenno a prossime modifiche dei tassi.

Certo che, se le previsioni degli analisti fossero corrette (leggi), nei prossimi mesi i conti di deposito potrebbero risentire di un ulteriore ribasso dei tassi di riferimento. Ammesso che il costo del denaro scenda fino all’1,50% in estate, ipotesi che molti operatori ritengono più che verosimile (Trichet potrebbe intervenire già durante la prossima riunione del Consiglio Direttivo, previsto per il prossimo 5 marzo).

Lo stesso vale per i conti correnti, molti dei quali prevedono una remunerazione delle giacenze indicizzata al tasso di sconto o all’Euribor (guarda il video). Come ha sottolineato Beppe Scienze in un’intervista su OF (leggi), “Il futuro resta incerto”. Per il momento, i rendimenti di alcuni conti (leggi) e dei pronti contro termine (leggi) restano interessanti . Ma, in ogni caso, se si sta valutando l’ipotesi di dirottare una parta dei propri risparmi verso prodotti di liquidità, bisogna tenere conto che i tassi caleranno.

venerdì 6 febbraio 2009

Arriva il conto al 6%...ma solo per chi lo sa!

Una bella signora di 53 anni (mia madre), solleticata dal sottoscritto, si reca in banca. “Ho deciso di chiudere il conto”. Lo sportellista, mortificato: “Ma signora…”. E mia madre: “Di là mi danno il 4 e rotti per cento”. “Allora le fisso un appuntamento con un nostro consulente…”.

All’appuntamento mia madre ci va. Stessa sceneggiata. “Signora si segga…”. “Lo sa che di là mi danno più del 4 per cento? Con voi prendo lo zero virgola…da trent’anni!”. Il consulente allarga le braccia, impietrito. Ma dopo un attimo di esitazione, si avvicina, con fare circospetto: “Ma è vero che “di là” si può aprire il conto online e fare tutto via internet?”. Da non credere...(ma è successo davvero!).

Beata concorrenza! Almeno sui prodotti di liquidità, è arrivata. Con tanti pro – i costi del servizio scendono, le remunerazioni salgono, e, grazie a Bersani, si può chiudere il conto senza pagare un euro – e un solo grande svantaggio: la vecchia scusa che “tanto tutte le banche sono uguali” non vale più. Oggi ci sono prodotti, dai conti correnti (leggi), ai conti di deposito (leggi), ai pronti contro termine, che danno rendimenti interessanti, fino al 4,75% (lordo).

Qualcuno obietta che le offerte più vantaggiose sono legate a promozioni temporanee…E che comunque la remunerazione sui prodotti di liquidità sta calando ed è destinata a scendere ancora se, come pare, i tassi andranno all’1 o 1,5% (leggi). Tutto vero, ma il punto è un altro: come posso gestire al meglio la mia liquidità, ora?

Per funzionare, la concorrenza esige un risparmiatore più informato, dinamico. Se sa che, cambiando banca, per un anno può ottenere un rendimento del 4 o 5%, deve approfittarne, adesso. Poi, quando e se le condizioni di mercato cambieranno, prenderà una nuova decisione. Ma sempre e solo dopo essersi informato.

Intanto, proprio in questi giorni, ho saputo che è in arrivo un conto con remunerazione fino al 6%. A breve ne verrà data comunicazione ufficiale…e sarei pronto a scommettere che si tratterà di una banca straniera…