sabato 3 ottobre 2009

CON IL CELLULARE PRENOTO E PAGO ANCHE IL CAPPUCCINO

Starbucks, la famosa catena di caffetterie simil-italiane che spopola da anni negli States, ma da noi non si vedrà mai (e per fortuna dato che, ad esempio, un frappuccino, cappucino molto annacquato con top di panna costa ben 9 dollari al banco), ama da sempre le applicazioni Apple. L’ultima in ordine di tempo piace molto anche a me: è la mobile card, ovvero una carta prepagata che sta dentro la sim card del telefono più famoso al mondo, iPhone. È una curiosità-novità anche negli USA (il video qui sotto che mostra come funziona): si accosta l’iPhone a un terminale Pos ottico, l’esercente, nel video molto maldestro perché tocca con una penna lo schermo del cellulare, deve premere un bottoncino del Pos che si illumina per qualche secondo e l’operazione è fatta. Una stampantina registra la spesa su carta con copia per entrambi. Immediatamente la mobile card segnala che i 9 euro per il frappuccino sono stati pagati e informa su quanto rimane “in tasca”. Se serve di più, grazie al mobile banking con un clic basta riempire la mobile card dal proprio conto online o dalla propria carta di credito. Facilissimo. Perché allora il mobile payment non spopola né negli USA, almeno non ancora, mentre da noi, in Italia, ad usare un sistema identico, ma non con iPhone, bensì con il nuovo modello Nokia 6212 equipaggiato con applicazione Nfc (poi vi spiego cosa significa) ci sono solo 50 fortunati bancari del Gruppo Credito Valtellinese?





Tentativi impotenti o prossima valanga?
Negli USA, si discute se questa applicazione che ha riscosso molto successo sui media online, sia solo un’altra delle tante novità di quello che chiamano Mobile Commerce impotente. Da noi nella conferenza di presentazione il direttore generale di Creval Miro Fiordi ha ammesso con entusiasmo che questo nuovo sistema di pagare senza contante e senza carta sarà come una valanga: inizia da un fiocco di neve, i 50 bancari che comprano giornale e pagano il caffè al bar o fanno al spesa fino a 15 euro in 150 negozie tra Bormio e Sondrio, con il telefonino, ma poi diventa enorme e velocissima. Da qui l’idea della banca a cui piace da sempre sperimentare tecnologie innovative, il suo home banking è uno dei più antichi in Italia insieme a quello di CR Firenze (oggi del Gruppo Intesa Sanpaolo). Visa, la cui tecnologia Tellcard è alla base dell’esperienza valtellinese, ammette che l’Italia è un mercato meraviglioso dove provare la mobile card, perché da noi la gente ama il contante e il telefonino. In altre parole, di fronte a un mercato con pochi possessori di carta di credito, e di tanti che hanno un bancomat gratuito che usano quasi esclsuivamente per prelevar contante, forse un tentativo per unire le due cose, cellulare e denaro, andrebbe fatto. Secondo Mary Carol Harris di Visa Europe, innamorata dell’Italia anche perché il suo primo cellulare lo ha acquistato da noi 20 anni orsono, nel 2010 vedremo sul mercato due-tre modelli di cellulari (probabilmente Nokia e Samsung) già dotati dell’applicazione necessaria, cioè dell’antenna Nfc (che sta per Near Field Communication), in grado di dialogare via radio con terminali adatti, anche se qualche problema esiste ancora per quanto riguarda la definizione del modello di business. Cosa significa? In Usa, Starbucks un modello ce l’ha e questo l’ha spinta a fare il massiccio e oneroso investimento nei terminali POS e soprattutto nel sistema informatico a supporto dei pagamenti sicuri: in pratica è possibile prenotare una colazione dall’iPhone dando anche una stima del dove e quando. In questo modo è comodo per il cliente entrare nel bar e trovare caffè e biscotti fumanti al banco, mentre per il commesso, di solito stressantissimo di Starbucks, diventa più semplice organizzare il lavoro, ma anche gli ordini. Chiaro che il caffè sarà preparato solo quando il sistema GPS collegato avverte il commesso che il cliente è davvero nei paraggi. Inoltre, la prepagata Starbucks era una delle più dimenticate (maledetta fretta!) mentre è assai improbabili che uno dimentichi il suo amato iPhone.